Sabato 14 gennaio inaugurazione e porte aperte ai cittadini Il Centro cure palliative di Parma raddoppia

14 gennaio 2012 - Sono pronte altre otto belle camere singole per dare risposta alle numerose richieste di ricovero nell'Hospice di Parma, che accoglie malati oncologici in condizione di malattia progressiva. Il Centro cure palliative Piccole Figlie è attivo dal 1° ottobre 2007 con 8 posti letto e ha finora accolto una media di 110-120 malati ogni anno (468 dall'apertura, 118 nel 2011, dati al 31 dicembre 2011), con un tempo medio di degenza di 24 giorni e un tasso di occupazione dei posti letto del 98%. Dopo quattro anni di esperienza il bilancio umano è più che positivo per la qualità delle relazioni intessute con pazienti e familiari, e da oggi potrà migliorare anche la risposta alle richieste del territorio: il raddoppio da 8 a 16 posti letto consentirà infatti di ridurre notevolmente i tempi di attesa.

Il raddoppio dei posti del Centro è stato previsto da uno specifico accordo siglato con l'Azienda Usl di Parma nel novembre 2010, per il completamento della rete cure palliative provinciale nell'ambito della programmazione sanitaria del Piano attuativo locale 2009-2011.

Le stanze sono singole, dotate di letti articolati, poltrone-letto per i familiari e servizi. Tutte sono climatizzate, munite di frigo-bar e televisione. Anche nella nuova ala i pazienti e le loro famiglie hanno a disposizione un ampio soggiorno, con biblioteca, e la “tisaneria”, di fatto una vera cucina dove, se lo desiderano, possono preparare e consumare i pasti. Stanze e spazi comuni sono stati pensati per favorire una migliore permanenza, perché è dimostrato che vivere in un ambiente accogliente, con la presenza dei propri cari, aiuta a sentire meno il dolore e a controllarlo.

I lavori di ampliamento sono durati otto mesi. Il 20 ottobre 2011 la struttura è stata sottoposta a visita di verifica da parte dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale ai fini del rinnovo dell'accreditamento istituzionale del Centro residenziale di cure palliative e del suo ampliamento a 16 posti letto. Il relativo decreto è stato firmato in data 29 dicembre 2011.

La spesa, a carico della Congregazione delle Piccole Figlie dei SS.mi Cuori di Gesù e Maria, è di circa 950mila euro. Uno sforzo economico considerevole, frutto dei sacrifici della Congregazione, dello stile di vita sobrio e della laboriosità delle sorelle. Nel corso degli anni, anche tante persone singole e associate hanno contribuito alla crescita della struttura e alle spese per l'ampliamento: il ricavato del cinque per mille assegnato dai contribuenti all'associazione “Amici delle Piccole Figlie onlus” è stato in buona parte devoluto all'arredo dell'Hospice ampliato. Il Centro cure palliative è inserito nella rete provinciale delle cure palliative e partecipa alle riunioni mensili dei quattro hospice provinciali che fanno parte dell'unità operativa complessa di cure palliative dell'Ausl di Parma, diretta dal dottor Francesco Ghisoni.

Ma la ricchezza di un hospice va molto oltre le mura e gli arredi: è nell'attenzione che sa offrire a malati e familiari il personale curante: sensibile, motivato, competente, equilibrato. Chi vuole misurarsi con questa sfida è sempre ben accolto nel team. Con l'ampliamento, grazie a un accordo con l'Ospedale Piccole Figlie (Hpf), sarà accresciuto anche il numero degli operatori dedicati all'Hospice, scelti fra coloro che hanno già operato, anche per brevi periodi, in questa struttura. Molta attenzione è riservata alla loro formazione continua, sul campo e in aula. Lo staff professionale dell'Hospice è composto dal direttore medico Massimo Damini, dal medico palliativista di struttura sr. Erika Bucher, dal medico Gian Battista Banchini, dalla psicologa Anna Ventimiglia e dal coordinatore infermieristico Matteo Ferraraccio, coadiuvati da un motivato gruppo di infermieri e operatori socio-sanitari e dai volontari dell'associazione “Amici delle Piccole Figlie onlus”. Il direttore sanitario è Giorgio Bordin.

La vita in Hospice vuole essere di famiglia. L'équipe multiprofessionale si prende cura delle persone accolte ed escogita ogni mezzo per dare sollievo in una fase particolarmente delicata di malattia. Insieme alla professionalità con competenza specifica in tema di cure palliative, trova posto ogni tipo di attività in grado di alleviare la sofferenza: musica, canto, poesia, arte pittorica, semplice compagnia offerta alle persone sole dai volontari. Una terapista della riabilitazione, messa a disposizione dal Comitato Claudio Bonazzi, contribuisce al miglioramento della qualità di vita volta al recupero e al mantenimento della dignità e dell'autostima, con l'obiettivo di valorizzare, anche nel paziente gravemente compromesso, la percezione del “sentirsi ancora una persona”. I familiari e gli amici delle persone malate sono i benvenuti in ogni momento della giornata: anche per essi il personale trova una buona parola e comprensione empatica. Ultima novità, proprio di questi giorni, è l'attivazione della filodiffusione in tutti gli spazi comuni.